Trieste, città di confine, magica, centro vivo tra terra e mare. Porto di culture, luogo brulicante di idee e creatività, cantata dai più grandi autori della letteratura italiana, tra i quali Umberto Saba che ha dedicato a questa città la raccolta “Trieste e una donna” (1910-1920).

Trieste – Umberto Saba

“Ho attraversato tutta la città.
Poi ho salita un’erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.

Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,

è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest’erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all’ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l’ultima, s’aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un’aria strana, un’aria tormentosa,
l’aria natia.

La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.”

Perchè non visitarla proprio in occasione delle feste di Natale?

Mettete in valigia la giacca Kuredo, da indossare sopra la blousa Liruk abbinata ai jeans Jenny. Tra le mani la borsa Bukan.

Ora siete pronte per lasciarvi trasportare dall’atmosfera magica di questa splendida città.

 

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